Voci senza volto attraversa una condizione umana che non appartiene a un luogo preciso né a un tempo preciso. Le opere non raccontano episodi. Non cercano simboli eroici.

Ferri piegati, superfici ferite, strutture che sembrano resistere ancora per poco costruiscono uno spazio dove la tensione non esplode mai del tutto, ma continua a premere contro le cose.

Il percorso non chiede di osservare da fuori.
Chiede di prendere posizione.